Area Tecnico-Scientifica

Questa area del sito vuole essere uno spazio di riflessione sul metodo di cattura delle mosche di tipo fisico negli ambienti agro-zootecnici. FlyBuster® è a tutti gli effetti una tecnologia innovativa, semplice da usare quanto efficace nelle catture.

Lo scopo è quindi quello di indirizzare gli applicatori di FlyBuster® su diversi aspetti:

  • corretto impiego /istallazione
  • interpretazione dei risultati ottenuti (maggior o minor efficacia)
  • interessamento ai metodi NON CHIMICI per la lotta agli infestanti
  • integrazione a metodi di LOTTA BIOLOGICA E/O INTEGRATA
  • raccolta di spunti di innovazione
  • rilevazione di eventuali critiche costruttive e consigli tecnici

In quest’ottica è stato chiesto all’entomologo Guglielmo Pampiglione (icon Intervista allallevatore - Aprile 2012) e suoi colleghi  di seguire questa prima fase studiando sia gli aspetti tecnico-scientifici di FlyBuster® che la promozione dell’impiego di tecnologie a basso impatto ambientale in forma integrata.

Quest’area va inoltre intesa come uno spazio aperto al dialogo tra le persone interessate all’argomento e perciò verrà continuamente aggiornata ed integrata con notizie, dati ed articoli.

 

Tematiche prese in considerazione


ISTITUTO DI ENTOMOLOGIA E PATOLOGIA VEGETALE FACOLTÀ DI AGRARIA - PIACENZA
IX Simposio - La difesa antiparassitaria nelle industrie alimentari e la protezione degli
Alimenti (19-21 settembre).

OSSERVAZIONI PRELIMINARI SU DITTERI BRACHICERI INFESTANTI IN ALLEVAMENTI BOVINI

Guglielmo Pampiglione (1), Gabriele Mazzotta (2), Maria Cristina Reguzzi (3), Rinaldo Nicoli Aldini (3)

  1. Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale", Teramo - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ,
  2. Consulente Pest Management
  3. Istituto di Entomologia e Patologia vegetale – Facoltà di Agraria – Università Cattolica del Sacro Cuore – Piacenza

I Ditteri Brachiceri e in particolare le mosche sono una costante in tutti gli allevamenti zootecnici. In Italia per molti anni gli allevatori si sono rassegnati a queste presenze moleste e la ricerca finalizzata a un loro controllo è iniziata con forte ritardo rispetto ad altri paesi che hanno visto anche il dispiego di forze più cospicue. Varie sono le ripercussioni negative da infestazioni di mosche negli allevamenti: fastidio per gli operatori; stress per gli animali con diminuzione della produzione; peggioramento delle condizioni igieniche dell’ambiente e in particolare del latte; diffusione di patogeni per l’animale e per l’uomo; difficoltà ad applicare standard di qualità del processo produttivo. L'impostazione di un corretto piano di contenimento non può prescindere da almeno due tipologie di informazioni: le specie di Brachiceri presenti e i loro siti di riproduzione nei ricoveri nell'allevamento, premesse indispensabili per la scelta dei principi attivi e dei criteri di difesa integrata più confacenti, nonché per decidere la modalità operativa dei trattamenti disinfestanti. Dovendo operare in presenza di animali da cui si traggono prodotti destinati all'alimentazione umana, le scelte devono essere oculate e hanno varie limitazioni. Il presente lavoro ha considerato tre tipologie di allevamento: un allevamento di pianura di bovine da latte con circa 300 capi in stalla, un allevamento di collina di bovini da carne con circa 150 capi allevati, un allevamento di alta collina di bovini da carne di circa 30 capi. In tutti è praticata la stabulazione libera su lettiera permanente. Le catture sono state effettuate tramite trappole FlyBuster® con attrattivo liquido ed acqua; trappole a colla di colore blu e giallo, raccolta manuale di larve e pupe nella lettiera, raccolta con retino di Ditteri sugli animali. Si forniscono i risultati dei rilievi quali-quantitativi delle catture e le considerazioni dei sistemi di lotta integrata intrapresi.

icon IX Simposio: La difesa antiparassitaria nelle industrie alimentari e la protezione degli alimenti
icon Locandina IX Simposio

 

MOSCA DOMESTICA (Musca domestica)
MOSCA CAVALLINA (Stomoxys caltritrans)
MOSCONI DELLA CARNE (Calliforidae)
Piccola mosca domestica (Fannia spp.)

 

Pampiglione Guglielmo*, Mazzotta Gabriele*
*consulente entomologia zootecnica – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Introduzione
Nell’ambito della collaborazione tecnico-scientifica tra gli autori del lavoro e TEA System (distributore europeo; www.teasystem.eu) è stata valutata l’efficacia di cattura di FLYBUSTER®.
Tale lavoro è stato svolto presso un’azienda di bovini da latte (circa 300 capi) adibiti alla produzione di Grana Padano, sita in località Carpaneto Piacentino, provincia di Piacenza.

Materiali e metodi
Tra i materiali impiegati vediamo: pali in ferro, secchio FlyBuster®, esca per insetti volanti, colino in ferro (20 cm diametro), brocca graduata in plastica (1000 ml), spruzzino in plastica (1 l).
FlyBuster®, risulta a tutti gli effetti un metodo innovativo di cattura massale di ditteri, brevetto israeliano, presente sul mercato italiano dal 2012.
La trappola si presenta come un secchio da 10 litri provvisto da un coperchio trasparente.
Sui lati verticali della trappola sono presenti 8 fori nei quali sono installati dei coni in plastica che consentono l’entrata a senso unico dei ditteri, dall’esterno verso l’interno (effetto nassa), attratti da un’ esca. L’esca, formulazione liquida, è composta da bicarbonato di sodio e lieviti fermentati.
Seguendo le indicazioni della TEA System, sono state posizionate 21 trappole lungo il perimetro dell’allevamento (tra stalla, concimaia, fossa e pascolo).
Le trappole sono state adagiate sui rispettivi supporti definiti pali in ferro ad un’altezza di circa 120
cm. Per motivi pratici 7 trappole (n. 1-2-14-15-19-20-21) sono state posizionate su supporti diversi o sul suolo.
L’attivazione delle stesse è stata effettuata nel mese di Giugno, secondo le indicazioni della scheda tecnica, che prevede di versare 1,5 l di attrattivo con l’aggiunta di 4l di acqua.
Le osservazioni sono state eseguite a partire dal mese di Luglio 2012, fino alla fine di Agosto con un intervallo di 15 giorni.
La raccolta delle mosche dalle trappole è stata effettuata con l’ausilio di un colino.
Il materiale raccolto veniva quindi posizionato sopra la trappola, lavato con acqua mediante l’utilizzo di uno spruzzino con il fine di recuperare dall’ammasso di mosche il maggior contenuto di attrattivo.
Il campione è stato poi quantificato grazie alle tacche di una brocca graduata (Vedi grafico).
La valutazione quantitativa è stata fatta contando il numero di mosche presenti in 100 ml. Tale operazione è stata condotta con 3 repliche necessarie per stabilire un numero medio di individui pari a 1250 (vedi tabella conta).
TABELLA CONTA.

Campione Conta Totale
1 1304
2 1215
3 1232

Numero medio: 1250
Ad ogni raccolta è stato ristabilito il livello iniziale della miscela attrattiva con l’aggiunta di acqua pulita.

ati raccolti

Grafico campionamento mosche (ml/n.trappola)

Conclusioni
In base ai dati raccolti, possiamo affermare che FlyBuster®, corrisponde in toto alle caratteristiche di una trappola di tipo fisico a cattura massale.
La media delle catture è pari a circa 100.000 mosche catturate (925.000) con un picco minimo di circa 63.000 (62.500) ed uno massimo di circa 3.000.000 (2.937.500) di mosche catturate nei primi 15 giorni. Tali dati confermano quindi quanto suddetto.
Le diverse altezze a cui sono state posizionate le trappole non hanno evidenziato differenze significative nelle catture.
Inoltre è stata confermata l’indicazione come da etichetta, che l’attività attrattiva massima dell’esca è compresa nel primo mese di attività.
L’osservazione ha infatti messo in evidenza, che la quantità di mosche catturate dimezza ogni 15 giorni. Questo conferma che l’attrattività dell’esca si riduce gradualmente fino ad annullarsi.
Solo i dati raccolti da 3 siti risultano discordanti, ma bisogna tener conto dei fattori ambientali che possono influenzare una zona piuttosto che un’altra. È il caso di 2 trappole (n. 13-14) posizionate in prossimità del bosco e di una terza (n. 8) posizionata in una zona particolarmente idonea alla cattura dei ditteri ( vento, esposizione al sole ...).
Importante risulta il ripristino del livello della miscela attrattiva mediante l’aggiunta di acqua, l’evaporazione risulta infatti un limite per la cattura.
Sono stati quindi valutati anche i tempi di ripristino che corrispondono a circa 1 ora per un numero di trappole pari a 21, su un estensione di 22.000 mq.
Questo aspetto risulta importante in quanto i tempi di manutenzione ordinaria delle trappole (messa in opera, controllo, livello miscela) rappresentano a tutti gli effetti una pratica zootecnica, della quale l’allevatore non può esimersi, al pari di tutte le altre pratiche aziendali (pulizia, manutenzione idrauliche, nutrimento animali, controllo patologeni).
Attualmente buona parte del comparto zootecnico vede ancora gli aspetti legati alle infestazioni da mosche come un aspetto marginale ed eccezionale a cui non dedicare tempo e manodopera, preferendo affidare la risoluzione del problema ancora al settore commerciale.
In una trappola (n.13) è stata evidenziata la presenza di ammassi di uova di mosca attorno ai coni e nel coperchio (internamente). Uova probabilmente deposte da mosche carnarie intrappolate.
Per quanto sopra FlyBuster®, risulta un ottimo metodo di integrazione alla lotta alle mosche di semplice utilizzo e di basso impatto ambientale.
Gli autori suggeriscono inoltre alcune tematiche di ricerca che sarebbe utile approfondire:

  • Valutazione dell’efficacia di cattura secondo posizionamenti diversi (ombra + sole vs sole)
  • Identificazione delle specie catturate.
  • Comparazione con altri tipi di trappole ad acqua.
  • Valutazione costi benefici in un contesto di lotta integrata.
  • Valutazione delle percezioni di funzionalità di FlyBuster® da parte degli utilizzatori.

ABSTRACT

Nell’ambito della collaborazione tecnico-scientifica tra gli autori del lavoro e TEA System (distributore europeo; www.teasystem.eu) è stata valutata l’efficacia di cattura di FLYBUSTER® , svolgendo un’indagine quantitativa sul numero di mosche catturate in un determinato periodo.

L’indagine è stata svolta disponendo e attivando le trappole in un allevamento agro-zootecnico, seguendo le indicazioni della scheda tecnica.

È stato poi valutato il numero di mosche catturate mediante raccolta e osservazioni ogni 15 giorni per un tempo pari a 2 mesi. La raccolta delle mosche dalle trappole è stata effettuata con l’ausilio di un colino. La quantificazione del campione è stata effettuata tramite le tacche di una brocca graduata.

La media delle catture è paria a circa 100.000 mosche catturate (925.000) con un picco massimo di circa 3 milioni di mosche (2.937.500).

In base ai dati raccolti possiamo quindi affermare con certezza che FLYBUSTER® risulta essere un ottimo metodo di cattura massale delle mosche di tipo fisico., da utilizzare in ambienti agro-zootecnici, molto semplice ed efficace.

 


Lotta fisica

Questi metodi di lotta sfruttano l’impedimento fisico di determinati materiali per impedire l’accesso delle mosche in specifiche aree oppure si servono di particolari strumenti che attraverso la cattura, l’invischiamento o l’elettrocuzione (scarica di corrente elettrica) uccidono le mosche.

 I metodi fisico meccanici rappresentano degli ottimi strumenti di lotta duraturi nel tempo tanto per i piccoli allevamenti che per quelli di tipo industriale. Il metodo migliore per l’applicazione dei metodi di difesa contro le mosche è quello all’interno di una strategia di controllo integrata*.
 
Fly Buster è un metodo di lotta fisica.
 
Rif. Bibliografici

*Artropodi di interesse sanitario in Italia e in Europa.

A cura di Roberto Romi, Cristina Khoury, Riccardo Bianchi e Francesco Severini. Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate. Rapporti ISTISAN; 12/41. 2012 pag. 57

 


(prova in corso)